Sepolcri 2021: Buon Ladrone

Vangelo

Luca 23, 32-33

Venivano condotti insieme con Lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto il Cranio, vi crocifissero Lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra

Riflessione

Ciao ragazzi, sono uno dei due ladroni di cui avete appena letto. La mia vita non fu certo esemplare, ne combinai di cotte e di crude e alla fine venni preso e, visto che la mia fedina penale (come la chiamate oggi) era molto lunga, fui condannato a morte. Quello che mi stupì fu trovarmi come “vicino” di croce quel Gesù di Nazaret di cui tanto avevo sentito parlare. Non capivo che cosa ci facesse lui lì… La sua vita era praticamente il contrario della mia… Io rubavo, storpiavo, insultavo e perfino uccidevo, seminando tristezza e odio, lui invece andava in giro sanando e guarendo, aveva una parola buona per i poveri, si 3 diceva che aveva anche riportato in vita un paio di persone, insomma seminava amore e speranza. Eppure era lì, condannato come me alla croce, insultato dalla stessa folla che lo aveva osannato poco prima… ci si era messo perfino l’altro ladrone… Non c’è la facevo più a sentire queste cose, così scoppiai e dissi di lasciarlo in pace, che non aveva fatto nulla di male… che non si meritava il nostro supplizio… Ma quello che successe dopo mi lasciò di sasso, sentite un po’: E aggiunse: «Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo Regno!». Gesù gli disse «In verità ti dico, oggi entrerai con me in Paradiso» (Lc 23, 42-43) È proprio vero, Gesù non pensa con la testa degli uomini… Sono arrivato fino a lì con tutto il mio peccato, tutte le mie nefandezze e Lui, che poteva benissimo ignorarmi, mi ha fatto il dono più grande, quello del perdono.

La favola del perdono

Un giorno il saggio diede al discepolo un sacco vuoto e un cesto di patate.”Pensa a tutte le persone che hanno fatto o detto qualcosa contro di te recentemente, specialmente quelle che non riesci a perdonare. Per ciascuna, scrivi il nome su una patata e mettila nel sacco”.Il discepolo pensò ad alcune persone e rapidamente il suo sacco si riempì di patate.”Porta con te il sacco, dovunque vai, per una settimana” disse il saggio. “Poi ne parleremo”.Inizialmente il discepolo non pensò alla cosa. Portare il sacco non era particolarmente gravoso. Ma dopo un pò, divenne sempre più un gravoso fardello. Sembrava che fosse sempre più faticoso portarlo, anche se il suo peso rimaneva invariato.Dopo qualche giorno, il sacco cominciò a puzzare. Le patate marce emettevano un odore acre. Non era solo faticoso portarlo, era anche sgradevole.Finalmente la settimana terminò. Il saggio domandò al discepolo: “Nessuna riflessione sulla cosa?”.”Sì Maestro” rispose il discepolo. “Quando siamo incapaci di perdonare gli altri, portiamo sempre con noi emozioni negative, proprio come queste patate. Questa negatività diventa un fardello per noi, e dopo un pò, peggiora.””Sì, questo è esattamente quello che accade quando si coltiva il rancore.Allora, come possiamo alleviare questo fardello?”.”Dobbiamo sforzarci di perdonare”.”Perdonare qualcuno equivale a togliere una patata dal sacco. Quante persone per cui provavi rancore sei capace di perdonare?””Ci ho pensato molto, Maestro” disse il discepolo. “Mi è costata molta fatica, ma ho deciso di perdonarli tutti”.

Domande 

Sono capace di riconoscere le mie colpe e di metterle sinceramente davanti a Gesù?

Sono capace di fidarmi di Lui e di aprirgli il mio cuore parlandogli come ad un amico?

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