I segni della Pasqua: l’uovo e l’agnello

Quest’anno vivremo una Pasqua speciale perché non potremo radunarci insieme in Chiesa e vivere le celebrazioni della Settimana Santa. Ma come dice Gesù:

«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). E ne sentiamo la presenza non solo se accompagniamo la santa Messa in televisione o sul web, ma anche e soprattutto se dallo Spirito Santo ci lasciamo radunare, qui, nella nostra casa nel suo nome.

Vivremo la Settimana Santa in famiglia sentendoci Chiesa domestica e vivendo momenti di preghiera insieme. Vi proponiamo anche alcuni gesti esteriori per dire ai vicini e ai passanti che la mia famiglia sta vivendo la Pasqua.

In questi giorni sono comparsi sui balconi e le finestre delle nostre case tanti striscioni “andrà tutto bene” o le bandiere dell’Italia per dire la nostra solidarietà e speranza. Ora vogliamo mettere dei segni per dire che vivremo la Pasqua.

Metteremo questi segni sul balcone o sul davanzale della finestra!

Per la Domenica il segno da esporre sul balcone rimane lo stesso della Veglia:

CANDELA (cero, lampada e lume) DI NUOVO ACCESA CON I FIORI

I due simboli di oggi sono l’UOVO e l’AGNELLO:

Uovo di Pasqua.

Per gli ebrei, l’uovo è il simbolo della vita.  A Pesach, gli ebrei immergono un uovo in acqua salata in memoria di tutte le lacrime versate dalla perdita della loro indipendenza. Nella religione ebraica, Pesach commemora l’esodo degli ebrei fuori dall’Egitto, guidato da Mosè. Al loro primo pasto di uomini liberi, hanno sacrificato un agnello, un animale sacro in Egitto. Da allora, questa carne è stata consumata dagli ebrei a Pesach, e proprio l’agnello, è un altro simbolo di questa ricorrenza.

Ma molto probabilmente la tradizione delle uova di Pasqua è nata in seguito al divieto fatto della Chiesa, valido fino al XVII secolo, di consumare le uova durante la Quaresima. Dato che non è possibile impedire alle galline di deporre le uova, i cristiani tenevano le uova preziose fino a Pasqua.

Poiché la primavera è la stagione della nascita della natura, l’uovo, che rappresenta la vita e la rinascita, fu probabilmente il primo simbolo usato nei rituali che risalgono all’alba dei tempi.

Ma qual è l’origine dell’uovo di cioccolato? Nel Medioevo, i cristiani conservavano le uova fino alla fine del digiuno della Quaresima, e poi le decoravano. Fu nel diciottesimo secolo che venne l’idea di svuotare le uova per riempirle di cioccolato e segnare la fine del digiuno e della Quaresima.

Le prime uova di Pasqua interamente di cioccolato  sono apparse nel 19 ° secolo, grazie ai progressi delle tecniche di lavorazione della pasta di cacao. Oggi gli stampi offrono forme sempre più varie, come le campane o conigli al cioccolato. Questi sono altri simboli di questa festa che porta con se un profondo significato religioso e simbolico.

Agnello.

Sappiamo che gli ebrei con il sangue dell’agnello avevano segnato gli stipiti delle porte delle loro case così l’angelo della morte li avrebbe risparmiati. Quindi l’agnello è simbolo di salvezza della vita offerta che vince sulla morte. Ecco perché Gesù è stato identificato come l’agnello, perché nella Pasqua offre la sua vita per la salvezza di tutti.

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