I segni della Pasqua: luce e fiori

Quest’anno vivremo una Pasqua speciale perché non potremo radunarci insieme in Chiesa e vivere le celebrazioni della Settimana Santa. Ma come dice Gesù:

«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). E ne sentiamo la presenza non solo se accompagniamo la santa Messa in televisione o sul web, ma anche e soprattutto se dallo Spirito Santo ci lasciamo radunare, qui, nella nostra casa nel suo nome.

Vivremo la Settimana Santa in famiglia sentendoci Chiesa domestica e vivendo momenti di preghiera insieme. Vi proponiamo anche alcuni gesti esteriori per dire ai vicini e ai passanti che la mia famiglia sta vivendo la Pasqua.

In questi giorni sono comparsi sui balconi e le finestre delle nostre case tanti striscioni “andrà tutto bene” o le bandiere dell’Italia per dire la nostra solidarietà e speranza. Ora vogliamo mettere dei segni per dire che vivremo la Pasqua.

Metteremo questi segni sul balcone o sul davanzale della finestra!

Per il Sabato Santo (dalle 21.00, ORA DI INIZIO DELLA VEGLIA) il segno è rappresentato da:

CANDELA (cero, lampada e lume) DI NUOVO ACCESA CON I FIORI

La luce sappiamo è il simbolo di Gesù “Io sono la luce del mondo”. 

Il cero pasquale (simboleggiato dalla candela) è un simbolo liturgico che significa Cristo risorto, vincitore delle tenebre della morte e del male.

Viene acceso ogni anno all’inizio della solenne Veglia pasquale, e si accende in tutte le Messe del Tempo Pasquale, fino alla solennità di Pentecoste. Viene acceso anche nelle celebrazioni delle esequie cristiane.

L’importanza del cero pasquale, solennemente acceso nella Notte Santa, si evince anche dall’ampio spazio che gli dedica l’antico inno dell’Exultet  (preconio pasquale)– riportato nel Messale Romano – che annuncia il glorioso evento della Risurrezione di Gesù.

In questa notte di grazia accogli, Padre santo,
il sacrificio di lode, che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri,
nella solenne liturgia del cero, frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce.
Riconosciamo nella colonna dell’Esodo gli antichi presagi di questo lume pasquale
che un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio.
Pur diviso in tante fiammelle non estingue il suo vivo splendore,
ma si accresce nel consumarsi della cera che l’ape madre ha prodotto
per alimentare questa preziosa lampada.
Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero, offerto in onore del tuo nome
per illuminare l’oscurità di questa notte, risplenda di luce che mai si spegne.
Salga a te come profumo soave, si confonda con le stelle del cielo.
Lo trovi acceso la stella del mattino, questa stella che non conosce tramonto:
Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti fa risplendere sugli uomini la sua luce serena
e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.

I fiori dicono la vita che riprende, dopo il grigiore dell’inverno i colori della primavera, i fiori sono segno di la bellezza di gioia. Quella gioia che vogliamo esprimere anche in questo tempo perché Gesù è Risorto! Si possono realizzare anche a casa!

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